Concentrato di antiossidanti, il ribes nero si è dimostrato utile nel ridurre il rischio di attacco cardiaco, scompenso cardiaco e ictus.
Il ribes nero, o ribes nigrum, oltre a essere un delizioso frutto di bosco è famoso per il suo utilizzo in erboristeria. In genere sotto forma di tintura madre (o alcolica) è noto ai più per le sue proprietà diuretiche, depurative, astringenti e antiallergiche – in quest’ultimo caso sono infatti in molti che usano seguire una “cura” preventiva per le allergie durante il periodo che precede la stagione dei pollini.
Tuttavia, forse non tutti sanno che il ribes nero è molto ricco di antiossidanti, quelle sostanze attive nel combattere il processo d’invecchiamento e l’ossidazione del corpo – tutti fattori che possono essere fonte di malattie anche gravi. Ed è proprio questa ricchezza in antiossidanti e la capacità del frutto di tagliare di netto i livelli di grassi nocivi nel sangue che, secondo uno studio, fa del ribes nero un rimedio efficace nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, tra cui attacchi cardiaci, scompenso cardiaco e ictus.
Tuttavia, forse non tutti sanno che il ribes nero è molto ricco di antiossidanti, quelle sostanze attive nel combattere il processo d’invecchiamento e l’ossidazione del corpo – tutti fattori che possono essere fonte di malattie anche gravi. Ed è proprio questa ricchezza in antiossidanti e la capacità del frutto di tagliare di netto i livelli di grassi nocivi nel sangue che, secondo uno studio, fa del ribes nero un rimedio efficace nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, tra cui attacchi cardiaci, scompenso cardiaco e ictus.