mercoledì 12 settembre 2012

Omeostasi

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omeostasi L’attitudine propria dei viventi a mantenere intorno a un livello prefissato il valore di alcuni parametri interni, disturbati di continuo da vari fattori esterni e interni. All’insieme ordinato dei sottosistemi che compongono l’organismo umano è preposta una rete di sistemi di controllo, il cui intervento simultaneo regola il flusso di energia e di metaboliti, in modo da conservare immutato o quasi l’ambiente interno, indipendentemente dalle modificazioni di quello esterno

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giovedì 2 agosto 2012


Concentrato di antiossidanti, il ribes nero si è dimostrato utile nel ridurre il rischio di attacco cardiaco, scompenso cardiaco e ictus. 

Il ribes nero, o ribes nigrum, oltre a essere un delizioso frutto di bosco è famoso per il suo utilizzo in erboristeria. In genere sotto forma di tintura madre (o alcolica) è noto ai più per le sue proprietà diuretiche, depurative, astringenti e antiallergiche – in quest’ultimo caso sono infatti in molti che usano seguire una “cura” preventiva per le allergie durante il periodo che precede la stagione dei pollini.

Tuttavia, forse non tutti sanno che il ribes nero è molto ricco di antiossidanti, quelle sostanze attive nel combattere il processo d’invecchiamento e l’ossidazione del corpo – tutti fattori che possono essere fonte di malattie anche gravi. Ed è proprio questa ricchezza in antiossidanti e la capacità del frutto di tagliare di netto i livelli di grassi nocivi nel sangue che, secondo uno studio, fa del ribes nero un rimedio efficace nel ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, tra cui attacchi cardiaci, scompenso cardiaco e ictus.

L'olismo (dal greco όλος, cioè "la totalità") è una posizione filosofica basata sull'idea che le proprietà di un sistema non possano essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Relativamente a ciò che può essere chiamato "olistico", per definizione, la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore/differente della somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente. Un tipico esempio di struttura olistica è l'organismo biologico, perché un essere vivente, in quanto tale, va considerato sempre come un'unità-totalità non esprimibile con l'insieme delle parti che lo costituiscono. Ma anche una macchina, in molti casi, non essendo esprimibile come una sommatoria funzionale delle sue parti, deve essere considerata olistica. Di un oggetto che vola, che resta e si muove per aria com'è un aeroplano, ad esempio, è difficile dire che funzioni come "somma dei suoi componenti". Esso infatti, come sommatoria funzionale delle sue parti, non sarebbe identificabile con un "oggetto che vola".
La parola, insieme all'aggettivo olistico, è stata coniata negli anni venti da Jan Smuts (1870-1950) uomo politico, intellettuale e filosofo sudafricano, autore di Holism and Evolution ("Olismo ed evoluzione") del 1926. Essendo Smuts un convinto evoluzionista, l'olismo è secondo lui anche esprimibile come il frutto strutturale di un' "evoluzione emergente", dove la complessità strutturale che ne deriva in un ente non è riducibile ai suoi aggregati. Secondo l'Oxford English Dictionary, Smuts ha definito l'olismo come «...la tendenza, in natura, a formare interi che sono più grandi della somma delle parti attraverso l'evoluzione creativa».